Mali di stagione: siamo sicuri di combatterli con gli antibiotici?
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Viviamo in un Paese molto strano: troppa diffidenza verso i vaccini ed eccessiva confidenza con gli antibiotici. Spesso ci si auto-prescrive farmaci efficaci ma che, se usati a sproposito, contribuiscono a creare un'emergenza: l'antibiotico resistenza. Cioè l'incapacità di queste medicine di continuare a vincere la guerra contro le infezioni. Il vero pericolo? Quando il paziente sceglie il fai-da-te. Ecco dei consigli per non fare errori e sfruttare al meglio i farmaci.

Il primo passo è non usarli se non è davvero necessario quindi no al fai-da-te. L'antibiotico non è la prima soluzione in caso di raffreddore, influenza, bronchiti blande o urina torbida. Se servono, bisogna seguire le regole: il farmaco giusto, alla giusta dose, per la giusta durata e con il giusto ritmo di somministrazione. Sembrano concetti semplici, ma non lo sono: basti pensare a pazienti che autonomamente sospendono la terapia antibiotica quando non la ritengono più utile o cambiano dosaggi e tempi di somministrazione.

Il secondo passo per fronteggiare i così detti mali di stagioni è il lavaggio delle mani. In occasione della Giornata Mondiale per l'igiene delle mani avvenuta il 5 maggio scorso, si è confermata l'importanza di lavare le mani in ogni ambito sia pubblico che privato. Le mani sono un ricettacolo di germi. L'unico modo per difenderci è di lavarle bene  con acqua calda e sapone per 40/60 secondi, strofinando bene dappertutto e poi asciugandosi con un asciugamano pulito. Questa semplice pratica consente di eliminare il 99% dei batteri.

Ecco quindi l'importanza fondamentale di chiedere un parere al medico o al farmacista prima di intraprendere battaglie inutili contro i mali stagionali.

Dottoressa Valentina Cera